Sfatiamo alcuni falsi miti.

Il primo: non è vero che più è grossa, più riscalda.
L’efficienza “energetica” di una coperta, o di un piumino – piumone si deve al materiale di cui è fatto. Anzi: credo che nessuno di noi voglia dormire “schiacciato” dal peso di una pila di grosse coperte poco riscaldanti!

Le misure: cercate coperte (matrimoniali) da 220×240 cm: sono le misure giuste, in media, per un letto matrimoniale italiano tipico. più corte e rischiate di trovarvi con qualche spiffero di troppo, più lunghe rischiate tocchi il pavimento (che non è il massimo esteticamente e igienicamente).

Il calore: esiste una scala che va da 1 a 5 e indica la capacità di trattenere il calore prodotto dal nostro stesso corpo. di per se, infatti, la coperta (a meno che non sia “termo”) non produce realmente calore.
Si tratta comunque di una scala del tutto indicativa perchè ognuno di noi sente caldo e freddo in maniera diversa, come ben sa qualsiasi marito con moglie freddolosa e viceversa.

Materiali naturali: privilegiateli! magari avete trovato un grande plaid che potete mettere pure sul letto e appare anche molto caldo. lasciatelo sul divano, dove starete solo un paio d’ore, e non sul letto, dove ne dormirete 8 e avrete bisogno anche di… respirare!

La scala del calore: pur non essendo scientifica, un’idea ce la dà. Al valore 1 troviamo la copertina leggera, al valore 5 il piumino in pura piuma d’oca.

Importante: al valore 5 non aspettatevi il piumone da 20 kg, anzi. La qualità si riconosce anche dal peso (oltre che dall’etichetta, che dev’essere chiara sul contenuto del piumone). la piuma migliore infatti crea volume, non peso!