Siamo sinceri: chi non ha mai sognato, per la propria abitazione, o per la casa in montagna, uno splendido tappeto a pelo lungo?

Alcune delle più belle, romantiche scene cinematografiche d’amore sono state girate su tappeti così, magari con un caminetto a fare da sfondo…

Molto spesso però, il desiderio resta tale perchè si pensa che i tappeti a pelo lungo portino batteri, siano troppo complicati da pulire e si sporchino più degli altri.

In realtà, si possono adottare soluzioni piuttosto semplici per ovviare al problema della loro pulizia.

Vediamo come.
Avete paura delle allergie?

Per eliminare germi e batteri, ma anche i cattivi odori, insomma, igienizzare il tappeto, è perfetto il caro, vecchio bicarbonato (e di uso molto semplice).

Basta stendere un velo di bicarbonato sopra il tappeto e lasciare che agisca per un quarto d’ora.
Al termine del quale lo spolverate via con discreta delicatezza: può andar bene anche l’aspirapolvere, se lo tenete a bassi regimi.
Se lo scopo è anche ravvivare i colori del tappeto, lasciate il bicarbonato per 24 ore.

Il lavaggio vero e proprio interviene solo se vi sono delle vere macchie.
Per queste basterà strofinare, senza esagerare, la zona sporca, con una spugnetta bagnata con un po’ di aceto diluito nell’acqua fredda.
Se la macchia resiste, ripetete l’operazione col sapone di Marsiglia.