Siete già in tribolazione per il pranzo di Natale?
Quest’anno tocca a voi preparare e temete il giudizio di parenti e … suocera?

Tranquille: con un po’ di aiuto (coinvolgete qualcun altro della famiglia o del parentado) e un po’ di sangue freddo, riuscirete perfettamente.
Mal che vada, se avete trascinato nell’impresa qualche sorella o parente vario… potrete condividere la disfatta…

Scherzi a parte: ecco 5 buoni consigli anche piuttosto “moderni” per non “toppare” il pranzo più importante dell’anno.

1) A differenza delle passate generazioni, oggi possiamo ben dire di avere praticamente tutto, o di averlo provato. Per questo vi consiglio di portare in tavola qualcosa di veramente originale, magari una sola portata, magari un antipasto (che se sbagliate importa poco): se l’azzeccate invece, lascerete il segno.

2) Attenzione alle quantità: gli italiani non mangiano più come una volta e dunque non esagerate con l’abbondanza: meglio portate contenute, magari “misurate” sul singolo ospite e lasciare qualcosa per eventuali bis a richiesta. Assolutamente da evitare l’insistenza: adeguatevi alla quantità che vi viene richiesta, senza insistere.

3) Non si vive di solo cibo! E infatti c’è anche il vino… azzeccare la bottiglia, o le bottiglie giuste, vi farà fare una gran figura. Se non ve ne intendete, chiedete aiuto.

4) Oltre a non esagerare con il numero di portate (4 possono bastare), bene prevedere dei momenti di pausa. Inutile “spingere” un piatto dopo l’altro. Lasciate scorrere la conversazione e siate pazienti: si sentiranno tutti più a loro agio. La grande padrona di casa si preoccupa anche di organizzare un momento divertente, o rilassante, tra la prima e la seconda parte del pasto. Bastano dei bambini che cantano o recitano qualcosa di adeguato.

5) Dovete conoscere i limiti dei vostri ospiti: oggigiorno non c’è una persona che “Non mangio…” oppure “Sono intollerante a…”. Magari quest’anno a pranzo avrete per la prima volta ospite il nuovo fidanzato di vostra figlia e… non sapete che è celiaco…

Buon Natale!