Avete scelto un materasso in lattice?
Bene, ma attenti all’etichetta.

Magari siete rimasti fulminati dal convenientissimo prezzo che vi è stato proposto e non vi accorgete che un motivo, per tanta grazia, c’è: la quota di lattice è minima.

Esiste una normativa per precisa.

1) Se trovate scritto 100% lattice oppure tutto lattice, a norma di legge non solo sarà così, ma lo strato dovrà avere anche uno spessore minimo che è di 10 cm.

2) Alla voce “materasso in lattice” corrisponde invece una quota inferiore di materia prima, ma che non può essere sotto il 60%. La legge prevede anche che siano dichiarati gli altri materiali usati.

3) Più sibilline altre voci, come “materasso contenente lattice”: qui ne troverete di sicuro meno del 60% o lo spessore non arriverà ai 10 cm. Come sopra, vanno indicati gli altri materiali usati nel materasso.

4) Se la definizione tira in ballo la superficie di contatto, cioè la parte esterna del materasso, ecco che il solo rivestimento sarà in lattice e non l’interno.

Cambia qualcosa?
Moltissimo, ma non è questo il punto importante: potete volere una Ferrari o una 500, magari entrambe faranno il lavoro che vi serve.
Sottolineiamo le varie categorie perchè, a nostro avviso, conoscendolo potrete valutarle economicamente meglio.
Ovvero, non comprare una 500 pensando sia una Ferrari e viceversa!